Allenamento a tempo o a distanza?

Preferite farvi 120km in bici o 4 ore? I puristi naturalmente ragionano sui chilometri.
Io, altrettanto naturalmente, no.
Sì, ma se devi fare una gara di 180km in bici e in allenamento in 4 ore ne fai 70, che allenamento è?
O se devi preparare una maratona di 42km e poi il lungo nel lunghissimo non devi superare le 2h30' e fai 26km, lo puoi considerare un lunghissimo?

Evitando di andare troppo sul fisiologico (e degli effetti che possono ripercuotersi su un amatore, soprattutto lento, di stare più di 2h30' sulle gambe), preferisco parlare più dell'aspetto organizzativo che, sempre per un amatore, resta la cosa più importante nel trovare il giusto equilibrio tra famiglia/lavoro/triathlon.

ALLENAMENTO A TEMPO

Primo aspetto: se sai che devi allenarti per 4 ore in bici (o 2 di corsa, ad esempio), dopo quel determinato tempo sai che starai a casa (ok, calcolateci anche le soste per bere, andare al bagno ecc...).
Insomma, potete prendere impegni definiti con una certa precisione, rendendo più facile, appunto, organizzare la vita.

ALLENAMENTO A DISTANZA

Secondo aspetto: dite ad una persona di farsi 120km in bici. Sapete che farà? Al 90% cercherà il percorso più facile, più conosciuto, e soprattutto più piatto, per:

  1. Sbrigarsi e tornare a casa il prima possibile
  2. Tornare a casa con la media oraria migliore possibile

Perdendosi però in questo modo gli aspetti più piacevoli (e più allenanti, ma questo lo ritengo secondario) di un'uscita in bici.

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A proposito dell'autore

Di Stefano La Cara / Author on Nov 14, 2018

"Daje Panda!" Così la gente mi riconosce ed incita lungo le strade delle mie gare...ho sempre nuotato, pedalato e corso, ma sempre piano, male e per perdere tempo. E nonostante gli allenamenti e le gare, continuo a nuotare, pedalare e correre sempre piano, male e perdendo tempo...